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mercoledì 15 aprile 2015

EGITTO...prima dell'Era Cristiana...




Il calore delle dune e del Sole "scioglievano " aspetti psicologici che lo legavano alla sua terra e alla sua gente.
" Remava " per essere libero di capire e spesso ricordava le parole del suo Faraone... - Il culto della felicità - come base della società...amava questo concetto...e sapeva che si scontrava con la classe sacerdotale... - troppo densa di regolamenti e di potere sull'uomo - ...
Percepiva che le sue " dune e la sua sabbia e il suo Sole " erano le sue risposte come allegoria interiore...comprendeva che l'ego doveva essere ridotto in polvere...sabbia..., sabbia quanto ti amo ripeteva...quale simbolo dell'uomo redento...!
Una sera Nabil tornando al suo villaggio dal lavoro...e riceve l'affetto dei sui amici... calici di Birra...vengono riempiti e svuotati...era felice in quei momenti di densa umanità e amicizia.
Poi uno di loro gli dice...vieni...il consiglio degli Anziani deve parlarti Nabil...vieni amico mio...
Nabil segue l'amico nella Casa della Pace o del Sole  del villaggio...appena entra vede tutti gli Anziani che lo aspettavano...
Nabil dice il Capo...figlio amatissimo di questa Terra Rossa...che amiamo come il piacere della vita...tu che concedi la tua arte nel dipingere nei templi delle nostre credenze...a futura memoria....di  quella che è la nostra civiltà...sei ormai nell'età adulta...la tua casa è quasi finita...se vuoi...ma solo se vuoi...cosa aspetti a mettere su famiglia...
A queste parole Nabil...si avvicina e si inginocchia...Padre devotissimo mio Maestro...a Te tutto devo...mi hai insegnato a dipingere...a fare i primi passi della vita interiore...a "parlare con le stelle " ad amare tutte le varie fasi della creazione...perché un giorno il nostro cuore "verrà pesato".
Maestro ho una ragazza che si chiama Noemi...la figlia del mugnaio... -ne avevate già parlato di matrimonio dice Lui ...no  dice Nabil non ci siamo parlati che con lo sguardo...ma sono infiniti...ed in essi vediamo tutto l'intreccio della nostra vita...del nostro amore...del nostro cielo... - è bella dice Lui ...si è bella...è soffice come un cuscino di piume...i suoi capelli e la sua pelle hanno il colore dell'ebano...è fiera, aggraziata e modesta...non ha un solo pensiero dimesso per la sua bellezza, sa cucire e cucinare...ma soprattutto sa essere se stessa...questo conta Maestro...proprio come Tu insegni... - allora vai...parlaci... ascolta il suo cuore...corri dalla tua "Iside"...togli gli ultimi veli...siate edotti dei vostri sentimenti...che la Pace sia con voi...
Uscito di Casa Nabil si incammina...verso i luoghi dove i loro sguardi si incontravano.




Il villaggio era un luogo di pace con tutti gli aspetti della natura...si potevano incontrare dei leoni...delle gazzelle...gatti grandi come tigri...pavoni...ogni tipo...nessuno interferiva per limitare la libertà dell'altro...con vegetazione di palme che circondava il villaggio...situato nella sponda destra del Nilo, tutto era armonico...si respirava una grande Armonia...!
Ai limiti del villaggio sulla sponda del Nilo...Noemi sembrava aspettarlo...era molto sensibile...intuiva i pensieri dell'amato...Nabil si avvicina e si inginocchia ai suoi piedi...Noemi lo accarezza...quante Lune ho atteso questo momento dice Lei...era inevitabile ma sembrava non arrivare mai...Quanti Soli ho visto tramontare Noemi...quante Aurore hanno asciugato le mie lacrime...aspettando questo momento...Vieni andiamo dai tuoi..secondo le nostre leggi operiamo...
Nell'aiutare la ragazza ad alzarsi...si sfiorano quel tanto che un " brivido elettrico li unisce "...le nostre cellule si preparano alla festa...del nostro amore...si dicono baciandosi...!
Arrivano a casa di Noemi...presenta Nabil ai genitori...e tutti si siedono...compiti e riverenti...solo Noemi lo guardava con uno sguardo divertito e complice che ben si conosceva...!
Nabil...pittore ma ora anche poeta...declina così... i suoi sentimenti...e il suo amore...
Genitori carissimi di Noemi...fratelli di questo villaggio...secondo le scritture della nostra amatissima Terra... vi chiedo  l'assenso per prendere in sposa la vostra carissima figlia...
Noemi rappresenta per me la Madre della nostra Nazione...saremo fratelli e amanti...amici e complici nella nostra vita di coppia...e Tu Noemi...

Tu sei per me l'Alba e il Tramonto
e il sorriso di ogni cosa bella...
sei la mia Iside...la mia stella del 
mattino...e la mia Luna di ogni notte,
i nostri cuori non ci appartengono
più ...abbiamo ormai un solo cuore... 
un unico amore...


E ci fu sposalizio sul Nilo...una Feluca portava gli sposi seduti su un tappeto di petali di rose...seguita da un corteo di barche con gli Anziani del Villaggio...i Maggiorenti...i loro genitori parenti e amici...e tutti coloro che volevano gioire dell'evento...
Dalle barche il ritmo dei tamburi inneggiava a NOEBIL...(dalla radice di NOEmi e naBil ) e lanciavano petali di rose...
sulle acque Azzurre del Nilo...
Noebil...Noebil...il Sole e la Luna si erano nuovamente congiunti, nella loro sacralità della vita, a questo pensavano gli sposi...abbracciati alla loro fede.
Poi sulle barche si accendono le fiaccole...Luce...Luce a Noebil...Luce alla nostra grande nazione, Luce nei cuori.

Lanciascudo

*
Il culto della felicità era una costante in quel periodo in Egitto...tutto era amalgamato...i vari piani della materia e dei sentimenti si cercava di farli vivere in Armonia..con le leggi del creato.
Ecco, di questo l'uomo moderno soffre...come di una Armonia perduta...ma il Cielo già si preparava per dare la possibilità a chiunque di ritrovarla nel proprio cuore...!

                                  ...prossimo capitolo...
UN FANCIULLO NELLE PERIFERIE DI GERUSALEMME .

Ci vorranno ANCORA DEI SECOLI ( "dopo il matrimonio di Noebil" )...ma come è noto...Dio ha tempi Biblici...( questo pensa l'uomo )

Lanciascudo


Egitto Tramonto sul Nilo





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