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domenica 1 febbraio 2026

" Dio come compiacente concetto del tutto, ma esiste davvero? "

 


Un ragionamento che inizia da lontano, lontano nel tempo quello giusto, per portare a termine molte vite.

Funzionali, per "organizzare" quella attuale, che tanto ci interessava per tutte le occasioni di questo storico momento.

Non sempre si è avuto coscienza di quanto le "MAESTRANZE" della LUCE ci abbiano aiutato, incoraggiato, miracolato, ripescato, per arrivare in questa epoca con un corpo fisico, il vero passaporto, per avere forti possibilità per  un rendez-vuos con il nostro Se o Spirito, il fine.

Nella disamina dl nostro Pantheon reincarnativo, (quello di cui si è venuti a conoscenza), ci si interroga sulla energia con la quale possiamo espandere sentimenti e coscienza, adattare un fare più idoneo al nostro sentire di un sapere, con il quale si tenta una trasmutazione delle nostre interiorità per essere fedele a quel "monumento ideale" dell'essere se stessi, come base di una volontà che ci rende sempre più felici, che comprova che è giusta la via intrapesa.

" Annuncio ", che anche la "vecchia guardia" si è aperta alle nuove interpretazioni di quello che si è incamerato in tante vite, nel dolore e nella sofferenza passati ci si accorge che la verità era come una ideologia un dogma, per poi ora passare ad un più sereno cielo, che ci emoziona, nella misura in cui i nuovi riscontri si vivono nella realtà della vita, aspetti coagulati di armonia, con un cuore ormai complice nei dialoghi di amore. 

Si potrebbe già essere mediamente contenti, se non fosse che la nostra anima sempre in disparte quando non attivata, prende quel coraggio del resto mai perso, per fare da apripista con la sua "canzone dell'amore" ormai non più perduto.

 Nonostante tutto quello che si è imparato, o proprio per esso ci si trova ad investigare aspetti sottili del proprio sentire, e quello che era una verità acquisita ora viene ampliata, nuovi concetti o verità si prospettano con tenerezza senza forzature, con la dolcezza di un amore per tutto ciò che sapevamo, ed ora trasformiamo come aggiornamenti per la gioia di essere oltre la coscienza di prima.

C'era un tempo in cui si era coscienti che anche con avanzamenti di coscienza, nulla ci lasciavano in"mano", c'era come un fluido del sapere, si sai, finiva li, come essere proprietari di una auto senza mai benzina, ecco ora un po di benzina è arrivata. 

 L'argomento del titolo di questo Post, sembrerebbe fuori luogo, in fondo tutto è Energia, abbiamo questo atteggiamento mentale nel constatare che queste sono cose ormai assodate dalla nostra coscienza, ma ci sono indizi per andare "Oltre".  

 

Lanciascudo Scrittore                       #BLOGGER









giovedì 30 gennaio 2025

Poeta, un "io lirico" ?

 


secondo Google , - Il poeta si esprime attraverso un "io lirico", una voce poetica distinta dalla persona reale dell'autore.

Difati la personalità molto spesso non entra nel condurre la logica poetica, se non in visioni del suo vissuto; mentre la parte più propriamente intima proviene dal Mondo cosiddetto delle (cause ed effetti), da visualizzazioni che danno un percorso intuitivo dell'oggeto da tradurre in poesia, da forme pensiero accumulate in altre vite, e che ancora supportano il poeta, da astralità sensibili per un amore, vero o da dimostrare, da facoltà del cuore per esternare tutta la bellezza della Gerarchia Arcangelica, come somma di un appagamento del desiderio della sua anima.

E sarà tutto?
C'è ancora da tradurre la realtà del proprio Spirito, quella Scintilla Divina che ci fa capire, che noi -Maestri siamo nati - perchè è Spirito, In questo è il nostro ristoro, e la nostra meta per ripulire più in fretta possibile il nostro Diamante, e farlo brillare in tutto il suo splendore.

" Poesia", un mezzo per esternare e un vedersi allo "specchio" come scuola interiore, per rimettere al loro posto i frammenti dispersi e/o riacquisiti in tante vite.
" Spesso la poesia è una danza dell'amore ultraterreno oltre la forma, d'altronde "Forma e non Forma", sono meravigliosi piani del cuore che si esaltano ai massimi livelli, in presenza di quella intenzione di amare senza condizioni.

lunedì 9 settembre 2024

...se hai remore non amare...



Eros e le dee del destino 1905 nel proscenio del Teatro Reale di Stoccolma.

Per questo a volte 
sei serena...
a volte sei agitata... 
ma...se hai remore 
non amare...
se non c'è complicità...
non amare,
se usi " maschere " 

o retro pensieri 
occulti 
non amare.

L'amore 
è quel sentire intimo 
dove non è "carnevale".
Il fondere i sentimenti 

è vita dell'igneo pensier 
di eros 
che dona pace. 


Se ti "specchi", 
senti un'arsura 
che ti toglie il fiato...
e ti getti nel mare...

dei sentimenti umani.

Cavalca senza redini...

togli la mente dal cuore...
modellati secondo l'istinto...
di natura madre.

Dona anche senza amare...

ciò che è acerbo in te...
poi si matura.
Se conosci resa...

troverai la tua pace.

Lanciascudo Scrittore.

giovedì 1 febbraio 2018

" VIA DI MEZZO "...dove ci porterà il cuore...

Riflettiamo insieme... 
Indecisa dal " vapore del luogo " * (1)
sa che deve andare oltre quel " muro " **... (2)
Per intrecciare con la " mezza stagione " *** , (3)
la sua anima piena di amore.
Lanciascudo

1* Quando si vivono estensioni di un qualche sentimento, si viene pervasi come da un " calore o vapore " di solito caldo" come una "spremuta delle proprie cellule che rilasciano energia ", la comprensione di questi meccanismi e il prenderne coscienza ci da una idea, dell'estensione e del tipo di sentimento in oggetto.

2** Scogli della personalità sono quei mattoni...che diventano muro e che dividono dal piacere di un ristoro appagante.
Si comprende che solo andare " fuori " di se stessi, ci si può fornire di esperienza oltre lo spazio dei propri pensieri, che si può configurare anche come ampliamento di coscienza.

3*** Il presente è sempre centrale rispetto a passato e futuro, così come quando ci troviamo nella " mezza stagione " personale, per prendere decisioni dove si intrecciano sentimenti già sperimentati e altri in gestazione, per un coacervo o concetto di un pensiero da vivere.
L'anima quando si riesce a contattarla è guida speciale e più che affidabile, per sperimentare quelle parti di noi, non ancora in luce.

Il telegramma che possiamo mandare a noi stessi potrebbe essere il seguente.

Ogni volta che sei nella " via di mezzo " dei pensieri o aspetti di vita, in cui l'amore per se stessi e per gli altri è uno scoglio da superare, occorre valutare il poi ( e cercare di comprendere cose oltre la nostre frontiere) per essere più consapevoli, dove ci porterà il cuore.

Lanciascudo

sabato 15 ottobre 2016

" Per chiarirsi nella propria nemesi"...



Chi non cade in tentazione 
una o più volte...
ma poi ritorna nell'alveo 
delle virtù... spesso
fa di più di chi
non era mai caduto,
perché la paura del "potere superiore"
lo rendeva dipendente e non cosciente.

Ma quando scoprirà che nel 
" potere superiore " non esiste
la tentazione...il "fuoco" della 
redenzione sarà il suo cibo e
il suo ristoro.

Lanciascudo


La nemesi armata di spada e clessidra in un dipinto di Alfred Rethel del 1834.

venerdì 14 ottobre 2016

Rinascita in spirito nello spirito.




Due poesie  che fanno riflettere sul cammino dell'uomo, quando è intenzionato a quella conoscenza metafisica...senza la quale non si possono conoscere aspetti della creazione che la materia non offre. In fondo Dio non vuole molto dall'uomo...ma per l'uomo è la cosa più difficile...ritrovare se stesso.


La Vittoria.
L'uomo che vince il suo se stesso
si libera celebrando la sua vittoria,
quando conosce la totalità della materia.
Ora è il tutto nel tutto e quando succede 
è di esempio all'intera umanità
che può essere salvata
solo se lo voglia
dallo spirito del Cristo.

Lanciascudo
Giorgio Scrittore






Il Regno

Apocalisse distrugga pure in polvere
le nostre forme corporali,
le anime creeranno con saggia costanza
il conoscer della materia,
aspersa ormai nel mondo.
E dal tramonto del sole esterno...
sorge la parte più intima dell'anima
che vibra ormai solo di Cristo.

Lanciascudo
Giorgio Scrittore


domenica 4 settembre 2016

TUTTO..è...


                                                                  TUTTO...è...

Non tutti gioiscono...assoggettati da pensieri che 
travolgono ogni spazio,






nel confronto con se stessi.

TUTTO è !

Tutto è come la vita dei nostri pensieri che 
nell'intimo ti "graffiano" quando non riescono
a prendere aria.

Quando non c'è un sentimento che con passione
cerca di prendere vita e che non trova ebrezza
nemmeno nell'acquazzone estivo.

Molti "mordono la polvere" quando potrebbero 
cibarsi di "cibi genuini" e molti non escono dai 
loro convincimenti...nemmeno nel dolore di non 
sentirsi vivi.

La bellezza di ciò che invecchia e muore racchiude 
il tutto delle esperienze e metamorfosi di una vita...
saper "leggere questo tutto" è come leggere il Libro 
della Natura Vivente.

Ma l'uomo ha...o dovrebbe avere il compito di essere
sempre accorto...per non essere infelice...educando 
i propri pensieri...per non vivere quelli di altri.


@Lanciascudo

" Dio come compiacente concetto del tutto, ma esiste davvero? "

  Un ragionamento che inizia da lontano, lontano nel tempo quello giusto, per portare a termine molte vite. Funzionali, per "organizzar...