ADOR...era poco più di un bambino, cercava un luogo dove poter
piangere, voleva alleviare quel dolore che sentiva al centro del petto...pensava che solo abbandonandosi ad un pianto dirotto, sarebbe riuscito nel suo intento...smorzare questa sua sofferenza.
Si sentiva offeso dalla vita...e nelle sue piccole cose e forse pensava tra se, andare nel Bosco seppure lontano, poteva trovare riparo e tranquillità per il suo intento.
Oggi è giorno di festa, Ador ha più libertà di movimenti, difatti gioca con alcuni amici sotto casa, poi si estranea e corre verso la sua meta...il Bosco!
Era guardingo Ador...non voleva essere seguito, ma si doveva sbrigare, doveva essere a casa per il pranzo.
I suoi pensieri, mentre camminava di buona lena...erano quelli di capire i motivi del suo dolore...ed allungava il passo... poi quasi correndo finché non vede i primi alberi del Bosco...
Finalmente entra nel Bosco...respirando una serena atmosfera, poi un giovane Scoiattolo gli si fa incontro, buon giorno dove vai...come ti chiami, Ador mi chiamo,vado a cercare un posto dove poter piangere...lo Scoiattolo rimane perplesso e domanda ma di cosa ti lamenti.
Ador gli risponde... tutte le mattine quando vado a scuola c'e grande traffico, il mio papà è calmo...ma gli altri sono molto indisciplinati, litigano, si insultano, sembra che si odiano...io sono molto offeso dai loro comportamenti, ci soffro.
E già gli risponde lo Scoiattolo...qui nel Bosco la natura è ancora incontaminata...QUI nessuno litiga, tutti abbiamo i nostri spazi osserviamo le leggi della Natura, ci aiutiamo.
Un Pappagallo posandosi sulla spalla di Ador gli domanda perchè sei cosi triste; perché quando mi portano a visitare i monumenti... li trovo sempre circondati da auto in sosta, cartacce e pullman... non si riesce mai a vedere a pieno, la loro bellezza dell'insieme, trovo poco amorevole lo stato di abbandono.
Hai ragione dice il Pappagallo, io ero di città ma sono fuggito, qui mi sono rifugiato, ora ho la mia pace... presto andiamo il fiume ci aspetta!
Erano ormai vicino alla riva del fiume... quando un Orsacchiotto saltellando si avvicina...eii...dove andate, qui in riva al fiume risponde lo Scoiattolo, accompagniamo Ador, vuole piangere per le sue pene...
Le sue pene, e quali sono domanda l'Orsacchiotto... Spesso dice Ador quando mi portano al Parco per giocare, lo trovo sempre non curato, in disordine, malandato, giochiamo sempre nei pericoli...e nessuno fa mai niente, che tristezza...
Già dice l'Orsacchiotto... non siamo mica nel bosco!
Sono arrivati si siedono in terra... sulla riva del fiume che fa da "anfitrione", Ador si interroga...grazie è stato un bell'incontro siamo diventati subito amici, come se ci conoscevamo, una bella cosa ho capito...Che le anime sono antiche, e veniamo sul pianeta per imparare, ognuna con le sue dinamiche personali...uniche per ognuno...ma ora voglio dormire, rimanete con me fino all'Aurora...?
Si Ador...la notte sarà lunga, ma saremo qui con te fino all'Aurora.
L'Aurora passò e si svegliarono, ma non c'era Ador, non c'era più, allora lo Scoiattolo, il Pappagallo, e l'Orsacchiotto cominciarono a gridare Ador... Ador... Ador... dove sei torna con noi, ti vogliamo bene non lasciarci soli Ador, DOVE SARAI... ???
Ma Ador non rispondeva,
presi dalla disperazione
iniziarono a piangere...
e furono cosi tante...
che il fiume
si appropriò
di nuova terra!
Ma..nello stesso momento Ador entrava a scuola col suo grembiule azzurro e fiocco bianco, sale le scale e "sente le invocazioni degli amici, sono qui e voi siete dentro di me" so dove siete...!
Poi, entra in classe e appena si mette seduto al suo posto, la maestra gli domanda...Ador come stai ti trovo bene oggi... si signora maestra da oggi in poi mi sentirò sempre bene, ho tanti amici..devo solo guardare sempre dentro di me... sono felice.
Il suo piccolo cuore
aveva trovato un grande sponsor
L'AMORE!





5 commenti:
che bella storia, una grande magia quella dell'amicizia
Francesco
Come in una favola...commovente storia che ti fa comprendere il valore dell'amicizia...Giorgio caro...
il bisogno di piangere, amici che comprendono questa necessità, il desiderio di dormire... così mi sento in questi giorni ed ora anch'io come Ador meno sola!
Dora
L'amicizia occorre trovare sempre...con le nostre parti animali che sono anche noi...per amarle...così ci ameremo meglio...e saremo migliori.
Grazie Laura.
Dora...la capacità di essere assoggettata ad un sonno, che spesso non ristora del tutto...è la risulta di un lavoro che un cammino spirituale trova.
Non so se questo è il tuo caso...tuttavia
la ricerca dentro noi stessi per ambire a giusti traguardi spirituali...determina uno slegamento tra giorno e notte...allegorie del nostro dualismo che lavorano con più intensità.
Difatti troviamo aspetti di noi che non conoscevamo...nuovi amici da comprendere e amare...cosi come amiamo gli amici esterni a noi... che in spirito di amicizia siamo legati...è come un girotondo...che ci farà capire come utilizzare al meglio questi talenti.
Lanciascudo
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